
...Safari dentro la mia testa,
ci son più bestie che nella foresta!
Ye ye yeye yeyeye. Ye ye ye ye yeyeye
Fuoco. Acqua... elettrcità!
Spesso vedi “bestie” intorno a te, e non ti accorgi che,spesso, abitano in te. Invece! Quelle piccole incertezze che rallentano il tuo passo, i pregiudizi che precludono nuove esperienze, le parti di te che non ti piacciono, che sopprimi e tieni gelosamente nascoste e spesso “feriscono” i tuoi desideri.
E mi ritrovo su un cornicione, le braccia aperte, lo sguardo basso. Impaurito!La brezza della sera mi accarezza il viso ed il freddo mi attraversa prepotentemente. Il ponte è deserto a quest’ora e l’acqua scorre sotto di me, quasi incurante! Chiudo gli occhi e mi lascio cadere! I sensi si abbandonano e cerco di trattenere la paura tra i pugni serrati. L’obblio. tanto presenti i ricordi, tanto lontano, io, da tutto!
Allungo le braccia sotto la mia testa e capovolto mi spingo verso il fiume. Il contatto. Gelo tra le mani, fuoco nella testa! Per un attimo tocco la libertà, ma subito vengo risucchiato verso l’alto da quel nastro elastico avvinghiato ai miei piedi! Velocemente risalgo...gli occhi spalancati, le tensioni ingabbiate per troppo tempo, ora libere. Rimango a mezzaria, e vedo, “tutto”. Sottosopra! Mi accorgo che per troppo tempo ho guardato le cose dal punto sbagliato, e mi sento libero.
ci son più bestie che nella foresta!
Ye ye yeye yeyeye. Ye ye ye ye yeyeye
Fuoco. Acqua... elettrcità!
Spesso vedi “bestie” intorno a te, e non ti accorgi che,spesso, abitano in te. Invece! Quelle piccole incertezze che rallentano il tuo passo, i pregiudizi che precludono nuove esperienze, le parti di te che non ti piacciono, che sopprimi e tieni gelosamente nascoste e spesso “feriscono” i tuoi desideri.
E mi ritrovo su un cornicione, le braccia aperte, lo sguardo basso. Impaurito!La brezza della sera mi accarezza il viso ed il freddo mi attraversa prepotentemente. Il ponte è deserto a quest’ora e l’acqua scorre sotto di me, quasi incurante! Chiudo gli occhi e mi lascio cadere! I sensi si abbandonano e cerco di trattenere la paura tra i pugni serrati. L’obblio. tanto presenti i ricordi, tanto lontano, io, da tutto!
Allungo le braccia sotto la mia testa e capovolto mi spingo verso il fiume. Il contatto. Gelo tra le mani, fuoco nella testa! Per un attimo tocco la libertà, ma subito vengo risucchiato verso l’alto da quel nastro elastico avvinghiato ai miei piedi! Velocemente risalgo...gli occhi spalancati, le tensioni ingabbiate per troppo tempo, ora libere. Rimango a mezzaria, e vedo, “tutto”. Sottosopra! Mi accorgo che per troppo tempo ho guardato le cose dal punto sbagliato, e mi sento libero.