sabato 11 luglio 2009
VECCHIO APPUNTO
lunedì 22 giugno 2009
BLOODSTREAM
(Stateless)
Wake up
lok my in the eyes again
I need to feel your hand upon my face
Words can relay nice
they can cut your open
and then the silence surrounds you and haunts you
I think I might have inhaled you
I could feel you behind my eyes
you've gotten into my bloodstream
I could feel you floating in me
they can cut you open
and then the silence surrounds you and haunts you
The spaces in between
two mind and all the places they have been
the spaces in between
I tried to put my fingher on it
I tried to put my finger on it
I think I might have inhaled you
I could feel you behind my eyes
you've gotten into my bloodstream
I could feel you floating in me
Dedicato a coLui che "con me ha scritto una breve storia pur non avendomi vissuto". Con profondo affetto!
venerdì 12 giugno 2009
venerdì 6 febbraio 2009
ci son più bestie che nella foresta!
Ye ye yeye yeyeye. Ye ye ye ye yeyeye
Fuoco. Acqua... elettrcità!
Spesso vedi “bestie” intorno a te, e non ti accorgi che,spesso, abitano in te. Invece! Quelle piccole incertezze che rallentano il tuo passo, i pregiudizi che precludono nuove esperienze, le parti di te che non ti piacciono, che sopprimi e tieni gelosamente nascoste e spesso “feriscono” i tuoi desideri.
E mi ritrovo su un cornicione, le braccia aperte, lo sguardo basso. Impaurito!La brezza della sera mi accarezza il viso ed il freddo mi attraversa prepotentemente. Il ponte è deserto a quest’ora e l’acqua scorre sotto di me, quasi incurante! Chiudo gli occhi e mi lascio cadere! I sensi si abbandonano e cerco di trattenere la paura tra i pugni serrati. L’obblio. tanto presenti i ricordi, tanto lontano, io, da tutto!
Allungo le braccia sotto la mia testa e capovolto mi spingo verso il fiume. Il contatto. Gelo tra le mani, fuoco nella testa! Per un attimo tocco la libertà, ma subito vengo risucchiato verso l’alto da quel nastro elastico avvinghiato ai miei piedi! Velocemente risalgo...gli occhi spalancati, le tensioni ingabbiate per troppo tempo, ora libere. Rimango a mezzaria, e vedo, “tutto”. Sottosopra! Mi accorgo che per troppo tempo ho guardato le cose dal punto sbagliato, e mi sento libero.
giovedì 22 gennaio 2009
A volte non li capisco: "Gli uomini"
Ti capita di incontrare una persona, ti colpisce, ti piace. Hai occasione per pura casualità di scambiarci quattro chiacchiere... e tutto comincia.
Si esce e il giorno dopo, nel bel mezzo di una giornata lavorativa nella quale continui a chiederti: “ma non potevo fingere un malore fulminante stamattina”, ti trovi a scambiare qualche messaggio sul tempo trascorso insieme la sera prima.
@:”...è bello ansimare, ululare, mugolare... surreale ma bello. Dai dillo: Coglione!”
Non lo pensavo davvero, anzi.... ricordavo noi due nella notte a fissarci negli occhi, l’un l’altro. Forti vibrazioni. Quel viso nella penombra fra le mie mani.
A:”trovo tutto ciò sia bello, soprattutto quando lo fai e stai bene!”
A:”sei una bella persona! Rido”
Lo scrivo pensandolo veramente, ma con un po’ di malizia sapendo che non è la sua frase preferita: la detesta!
@:”No! Divento hulk! Ridi. Ridi!
(e già avevo capito che gli erano un po’ girate le palle)
@:”A me per esempio fa star bene scoreggiare e ruttare.”
Rimango un po’ interdetto; mi sarei aspettato una frase un po’ più soft e un po’ meno incisiva. e dire che non sono una persona romantica; le cose troppo sdolcinate mi creano forti scompensi: soffro di “diabete affettivo”.
Rispondo cercando di capirne il senso
A:”Ne deduco il significato nascosto: con me non hai fatto nessuna di queste cose, quindi... non sei stato troppo bene.”
Ora mi aspetto una frase esaustiva, capace di chiarifica.
@:”le scoregge non sempre puzzano... per esempio”
A distanza di tempo Ancora mi chiedo che avrà voluto dire. Forse era una cosa carina e non ci sono arrivato?
domenica 28 dicembre 2008
Golden shower
Zia P: “siccome non mi fido di me e di questa settimana che sarà furente, passi per un caffè oggi? Oppure spritz sta sera. Dai che devo dirti una cosa. Fammi sapere!”
In effetti il periodo non è dei migliori. Il Natale è ormai alle porte: molto amici “nomadi” con la valigia pronta in procinto partire per la montagna o per tornare al nido. Anche zia P parte: la sua solita vacanza benessere, per ritemprare il corpo e la mente! Sarà! Sarà meglio che mi organizzi non posso lasciarla partire senza salutarla.
Tante cose da fare e .... cazzo la macchina dal meccanico! Proprio oggi.
A: ”Che ne dici se passo da te per un caffè dopocena? Ho la macchina dal meccanico.”
Zia P: “Aggiudicato...pure meglio!”
L’appuntamento è per le 21.30.
La casa è accogliente come sempre: arredata con gusto. Sobria, qualche pezzo di modernariato e qua e la sprazzi di colore. La macchinetta del caffè è sempre pronta all’uso, anche oggi. C’è musica in sottofondo. Noi due. Si chiacchiera; si discute e ci si prende un po’ in giro, come da copione. Con lei sto bene.
A: “Cosa?”
(Ora non sto più tanto bene!)
A: “@ scrive?”
Zia P
: “Si scrive.”Ah però. Non l’ho frequentato per molto, ma abbiamo “condiviso un letto”, e questa mi giunge nuova! Mi chiedo perchè non me l’abbia detto. (sconcertato). Il giorno dopo mi metto a fare ricerca; un po’ di indizi Zia P me li ha dati. Google e via! A volte le cose non tornano e comunque la tua testa si arrovelli, le domande sembrano non avere risposta chiara e definitiva.
A: “Questa poi!”
Zia P: “Questa poi, che, ti droghi?”
(avrei preferito: con un po’ di stupefacente in corpo: sarei stato un po’ meno ricettivo!)
A: “Pioggia dorata? Questa è più una.... bella doccia gelata!”
A: “Domanda. Chi cazzo ho conosciuto dieci mesi fa?”
Zia P: “ Magari eri tu a spaventarlo e lui si è un po’ tarpato le ali perchè aveva paura di sconvolgerti! Come mi piace farti entrare in crisi! (Certo: ora la riconosco. Non me ne lascia passare una! L’apprezzo per questo, anche se a volte sarebbe meno faticoso averla dalla mia parte, a sostenermi. Improbabile.)
A: “Io a spaventarlo? Poco credibile. Comunque non sono in crisi. Penso al fatto che una persona (lui) possa donare (donarmi) qualcosa
(una parte di se) senza saperlo; riesca a riempire ora (spazio dentro di me), senza averlo fatto quando ce n’è stata occasione. Strano.”Il suo modo di scrivere è ardito; il “Suo Spazio” molto interessante. Ci trovo cose che mai avrei associato a lui e mi rendo conto di quanto spesso le cose non siamo così scontate, e le persone, a volte, come te le eri immaginate. Colori, facce, testi! Tutto nuovo: curiosità. Guardo, leggo, ascolto. Riascolto. Riascolto; mi piace.
Ricordo...10 mesi prima.
La prima cosa: i suoi occhi, marroni; intensi. E’ una persona che passa un po’ inosservata, i sui occhi no: sono espressivi, sorridono, sono caldi; ora seri, spigolosi. Mi piace osservarlo da lontano, nel caos del sabato sera.
Tensione!
Zia P: “Lui è A.”
Zia P: “Lui è @.”
Eccola. Ogni tanto è in vena e sente irrefrenabile l’esigenza di combinarne una delle sue. Di combinare: lui e lui. Ed eccoci l’uno di fronte all’altro.
Ammetto che:
AmaliaApi
Passato, presente e futuro spesso nei racconti si intrecceranno e mescoleranno senza un chiaro filo logico: importante è che tu “tenga” un capo; io reggerò l’altro. Pian piano la matassa verrà così sbrogliata, il significato si farà più evidente, il colore più nitido.... con il tempo.